Lo smaltimento dell’amianto è una delle operazioni fondamentali da fare se vuoi tutelare la tua salute e quella dei tuoi familiari.
Infatti, è ormai ben nota la pericolosità dell’amianto per la salute umana: le sue particelle, una volta sgretolate e disperse nell’ambiente, se inalate possono risultare estremamente pericolose, al punto da essere diventate le principali responsabili di alcune malattie respiratorie, e anche responsabili di molti casi di tumore.

In origine l’amianto è risultato un materiale innovativo, in quanto economico e resistente. Molto diffuso dalla ditta Eternit, la produzione di questo materiale di fibrocemento (cemento e amianto) si è diffusa un po’ ovunque, viste le fantastiche proprietà.
Le sue negatività vennero scoperte negli anni 60, ma nonostante ciò, si continuò ad usare fino agli anni 90.

Da allora, si cerca sempre più di eliminarlo dalla circolazione, per tutelare la salute di chi vive in prossimità.

Bonifica o smaltimento?

Quando si parla di bonifica dell’amianto (o di bonifica dell’eternit), si parla di un’operazione diversa dal semplice smaltimento dell’amianto (o smaltimento dell’eternit).

Con la bonifica, ci si riferisce ad un’operazione di messa in sicurezza del materiale, attraverso la copertura dell’amianto. In questo caso non si procede allo spostamento del materiale in discarica, ma semplicemente viene protetto affinché non si possa diffondere nell’ambiente.

Per procedere con la bonifica, però, il materiale deve risultare compatto, in modo tale da non risultare pericoloso per la salute. A questo punto si può procedere con la bonifica, che può essere di due tipi: incapsulamento o confinamento.

Per incapsulamento, ci si riferisce alla copertura dell’amianto tramite materiali coprenti, che formano una struttura protettiva attorno alla fonte del pericolo, in modo tale da non far diffondere le sue particelle nell’ambiente col passare del tempo.

Solitamente viene applicato ai prodotti più recenti (anni 80-90), che risultano ancora compatti e integri.

Col confinamento, invece, ci si riferisce ad un procedimento fatto apposta per isolare il materiale. Viene effettuato nel momento in cui il materiale è ormai vecchio, non più compatto, e facilmente sgretolabile. In questo modo, una volta confinato, è ‘libero’ di sgretolarsi, in quanto le sue particelle rimangono bloccate all’interno della struttura di confinamento.

Qualora vi sia un serio rischio per l’uomo (ad esempio con il materiale che si sgretola molto facilmente), o qualora non sia possibile procedere alla bonifica dell’amianto, è necessario procedere con lo smaltimento.

Lo smaltimento viene effettuato da operatori specializzati, che si occupano di ogni operazione necessaria: dal controllo della zona interessata, al prelievo del materiale, e al suo smaltimento. Il tutto viene portato in zone sicure, in cui il materiale non può diffondersi nell’ambiente.

Perché procedere alla bonifica?
La risposta è molto semplice: se tieni alla tua salute, e a quella dei tuoi familiari, non puoi ignorare questo problema.
Numerose evidenze scientifiche hanno dimostrato con gli anni quanto danno può procurare, e qualora tu volessi ‘risparmiare’ adesso, sarebbe un pessimo investimento per il futuro.

Al contempo è importante non agire da soli, ma chiamare tecnici specializzati: in caso vi sia dell’amianto in casa, è pericoloso anche il solo spostamento (che infatti viene effettuato in sicurezza dagli operatori in questione), e talvolta potrebbero non bastare le mascherine: nel momento in cui si sbriciola, le particelle si diffondono nell’aria, di conseguenza dovresti vivere con le mascherine costantemente messe, così come i tuoi familiari.

Per tale ragione ti consigliamo di non effettuare operazioni di testa propria, ma di agire con consapevolezza: contattaci per un preventivo gratuito.
Il costo non è nemmeno elevato, mentre il ‘costo per la salute’ sì!